Se pensi che le scommesse calcistiche siano solo fortuna, intuito o esperienza ti sbagli di grosso. Oggi più che mai, non avere una preparazione in questo campo può costarti molto salato. Senza le giuste competenze non vai da nessuna parte e rischi di perdere in pochi colpi tutto il tuo capitale e di bruciare il conto gioco.

Magari finora sei stato fortunato e la Dea bendata è stata prodiga con te, sappi che stai sfidando un mondo dove le probabilità sono padrone indiscusse.

E’ vero che nel breve periodo il betting sportivo può generare delle somme interessanti, ma se il tuo orizzonte temporale va aldilà della settimana o del mese, è necessario che tu modifichi radicalmente impostazione.

Vincere continuativamente è, come ti dicevo, una questione di probabilità: sono i numeri che contano in questo caso. E per far sì che i numeri siano sempre dalla tua parte – e ti consentano di realizzare rendimenti crescenti e costanti nel medio periodo – devi utilizzare un approccio strategico integrato dove le leve principali siano:

  • Analisi del mercato;
  • Money management;
  • Gestione emotiva.

A questo punto ti renderai conto che tutto questo ha ben poco a che vedere con le chiacchiere da bar sulla classifica della squadra del cuore o con le tentazioni improvvisate di un ipotetico momento di ispirazione in cui ti “senti” fortunato.

Qui si parla di competenze. Quelle con C maiuscola.

Quanto sono importanti le competenze nel mondo del betting?

Tanto, anzi tantissimo.

Le competenze tracciano il confine tra vincere e perdere, tra improvvisare e conoscere, tra guadagnare e rimetterci.

I betters che accumulano costantemente profitti non sono più fortunati di altri, semplicemente conoscono il calcolo delle probabilità di risultati futuri, sanno come il bookmaker determina le quote, come i capitali scommessi vengono movimentati tra diversi esiti possibili, sanno leggere ed interpretare un tool di analisi.

Ma anche questo non basta. Oltre all’analisi è necessario impostare un personalissimo set up operativo ed avere un approccio di gestione del denaro che:

  • ammortizzi gli esiti non andati a buon fine;
  • assicuri dei rendimenti costanti e crescenti nel tempo;
  • produca una capitalizzazione dei profitti con interesse composto.

Se a queste leve aggiungi anche un controllo emotivo della tua operatività, ti renderai conto che parliamo di una dimensione ben lontana dal betting classico e sicuramente più affine all’investimento piuttosto che alla scommessa.

Quanto può essere conveniente avere un approccio simile?

Dipende da te: dalle tue motivazioni e dalle tue intenzioni.

Magari sogni una rendita mensile, delle entrate aggiuntive o semplicemente desideri approfondire una tua passione.

Una cosa è certa con le giuste competenze il betting calcistico può diventare uno strumento finanziariamente intelligente. Vale quindi la pena formarsi un bagaglio di conoscenze e andare a scuola di betting.

D’altra parte la scommessa migliore è sempre quella con noi stessi.

Stay Tuned!

Bet Healing

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