La rivista scientifica PLOS ONE ha appena pubblicato un articolo sul dibattito che riguarda la classificazione del poker come gioco di abilità (game of skill) o gioco di fortuna (game of chance) (Potter van Loon, 2015).

Questo dibattito va ben oltre i tavoli live e online di gioco: i legislatori, i regolatori dei giochi, i provider di poker hanno diverse posizioni a seconda del Paese nel quale operano e la differente classificazione ha delle importanti conseguenze dal punto di vista della legalità del poker e della tassazione delle vincite.

In alcuni Paesi, infatti, i giochi d’azzardo sono vietati o limitati.

Per dirimere la questione, i ricercatori hanno deciso così di studiare la persistenza della prestazione nel poker online.

La loro premessa è che l’abilità sia tutto ciò che influisce sulle prestazioni di un giocatore al di fuori della probabilità (chance; fortuna).

Se misuriamo le prestazioni ad un gioco in due periodi diversi e otteniamo una persistenza della prestazione del giocatore, allora quel gioco non può essere un gioco di pura fortuna.

I ricercatori si sono concentrati sul cash poker nella variante del Texas Hold’em No Limit e hanno analizzato 456 milioni di mani giocate online da 600.000 giocatori nel periodo ottobre 2009 – settembre 2010 e hanno valutato 3 livelli di stakes diversi: basso (0,25$ big blind), medio (2$ big blind) e alto (10$ big blind).

Quali metodi hanno adottato per valutare l’abilità dei giocatori?

Innanzitutto hanno individuato alcuni parametri tra i quali il tasso delle vincite, misurato come il numero medio di big blind vinti per cento mani, dopo la correzione per il rake; il grado di tightness del gioco; l’aggressività e l’abilità di giocare nei tornei in base al ranking di SharkScope.

Nell’analizzare la grande mole di dati raccolti, li hanno divisi in due periodi di sei mesi ciascuno e hanno confrontato le prestazioni ottenute dai giocatori nei due periodi.

Il primo risultato trovato è che si possa assolutamente escludere che il poker sia esclusivamente un gioco di fortuna: l’abilità è un fattore importante.

Generalmente, i migliori classificati per redditività nel periodo dei primi 6 mesi, continuavano a stare tra i migliori anche nel secondo periodo. Quelli classificati peggio, continuavano a stare tra i peggiori.

I ricercatoti hanno dunque trovato consistenti prove della persistenza delle prestazioni: le prestazioni risultano costanti nel tempo, cosa che non accadrebbe in un gioco di pura fortuna.

La prestazione attuale è correlata sia con quella storica, sia con semplici misure dello stile di gioco: i giocatori che hanno uno stile tight o aggressive hanno prestazioni migliori di quelli con stile loose o passive.

La prestazione è anche correlata con il numero delle mani giocate nel periodo precedente: chi gioca più frequentemente o ha più esperienza, ottiene le prestazioni migliori.

L’interpretazione data dai ricercatori è che i giocatori migliori scelgono di giocare di più e che i giocatori apprendono dall’attività di gioco, spiegazioni non compatibili coi giochi di pura fortuna.

A questo punto i ricercatori hanno cercato di capire se il poker sia un gioco più di abilità che di fortuna, se quindi l’abilità sia dominante sulla fortuna, punto chiave dal punto di vista legislativo e giuridico (Carboni, 2013).

Per approssimare il numero di mani oltre il quale l’abilità diventa dominante, i ricercatori hanno usato delle simulazioni statistiche: hanno prodotto migliaia di scenari futuri replicando le caratteristiche osservate sul campione.

Hanno scoperto così che l’abilità predomina già dopo circa 1.500 mani.

I ricercatori concludono affermando che il ruolo della fortuna diminuisce con l’aumentare del numero di mani e in base alla legge dei grandi numeri alla fine si annulla con un numero di mani abbastanza grande.

Il fattore abilità è significativo nel cash poker ed è un fattore che domina la fortuna già dopo una moderata quantità di mani giocate.

Dott. Mauro Schiavella

BIBLIOGRAFIA

Potter van Loon RJD, van den Assem MJ, van Dolder D (2015), “Beyond Chance? The Persistence of Performance in Online Poker”, PLOS ONE, March 2.

SITOGRAFIA

Carboni G (2013), “Alea Abilità Azzardo”, http://www.egla.eu/w/wp-content/uploads/2013/10/G-Carboni_Alea-Abilit%C3%A0-Azzardo-_oct13.pdf, EGLA, Oct.

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