Attorno al 2008/2009, FOX Italia portò sui nostri teleschermi (almeno quelli degli abbonati Sky) “Lie To Me”, serie sul linguaggio del corpo ispirata da un saggio, su come alcuni gesti del quotidiano possano raccontare molto di più delle parole.

Durante la nona stagione ci fu un episodio chiamato “Fold Equity”: protagonista un giocatore di poker deceduto alle WSOP e con il protagonista che cercava di andare oltre le facce da poker dei vari sospettati. Una premessa d’obbligo, visto che oggi parliamo di posizioni al tavolo e prossemica, ovvero la gestione dello spazio nel quotidiano. Lo facciamo a modo nostro, con la speranza di non far arrabbiare studiosi e tuttologi.

La disciplina della prossemica viene definita perfettamente dal suo creatore Edward Hall:

lo studio di come l’uomo struttura inconsciamente i microspazi,  le distanze tra gli uomini mentre conducono le transazioni quotidiane, l’organizzazione dello spazio nella propria casa e negli altri edifici e infine la struttura delle sue città.

Dopo aver letto e trattato anche in passato l’argomento, oggi abbiamo deciso di applicare questa disciplina ad un tavolo da poker con 9 posti, quindi: SB, BB, UTG, Early Position 1, Early Position 2, Middle Position 1, Middle Position 2, Hijack, Cut Off e Dealer (per completezza).

Premessa: su cosa si basa la prossemica

Lo Spazio vitale o prossemico è la distanza in base a cui l’uomo regola i rapporti interpersonali: potremmo immaginarla come una bolla di sapone attorno a noi.

Le distanze calcolate sono 4: intima (da 0 a 45cm), personale (da 45cm a 1m), sociale (da 120cm a 2m) e pubblica (da 2m in avanti).

Ad ogni violazione dello spazio vitale, il quale ci avvolge per circa 70 cm e si estende in ogni direzione, aumenta dello stato di tensione ed ad ogni tentativo di entrare nella nostra bolla, provoca una pressione che viene avvertita come fastidiosa o sgradevole. E’ possibile verificarlo, quando ci troviamo in ambienti affollati, in cui lo spazio prossemico si riduce, al punto di arrivare al contatto fisico ed in questi casi ci sentiamo stretti in una morsa.

Al tavolo da gioco

Immaginiamo di essere in una delle 2 posizioni centrali (Early Position)

I giocatori alla nostra destra e sinistra si troveranno all’interno della Distanza Intima che arriva anche al contatto: a questa distanza si possono sentire l’odore e l’alito, il calore e i movimenti, si possono avvertire anche le sue emozioni. In questo caso gli sguardi diretti sono poco frequenti, il tono delle voce é più basso, così come il volume. Così come accade con i nostri affetti più cari, è possibile provare forte rancore o estrema complicità.

I giocatori in UTG e Middle Position si troveranno nella Distanza Personale, la quale nella vita quotidiana è riservata agli amici o persone che provano attrazione per l’altro. A questa distanza, si può toccare l’altro, lo si guarda più frequentemente che nel caso della distanza intima, ma non se ne sente l’odore, per esempio.

Chi si trova nella Distanza Personale, è solitamente coperto dal giocatore precedente e quindi difficilmente riusciremo a vederlo in volto ed anche gli altri senti come l’odore e la voce risultano più difficili da percepire, dobbiamo quindi aumentare l’attenzione e ricordare maggiormente lo stile di gioco.

I giocatori nelle altre posizioni saranno nella Distanza Sociale, che normalmente è ricoperta da rapporti formali come: impiegati negli uffici, commercianti e  professionisti. In questo caso, abbiamo al massimo la percezione dei Tells, di tutti i minimi movimenti del corpo, la mimica facciale e possiamo anche avere un diretto confronto. Solitamente i giocatori che abbiamo di fronte ci daranno filo da torcere perché, come possiamo studiare ogni loro mossa, anche loro potranno fare lo stesso.

Il Dealer è un caso a parte, perché nel bene o male è sempre causa sua se vinciamo o perdiamo una mano, anche se, pensandoci bene, mescola e distribuisce a caso, quindi, che colpe o meriti può avere…

C’è un ultimo ed importante Spazio Vitale o Prossemico, ovvero chiunque si trovi nella Distanza Pubblica, in questo caso dobbiamo percepire una persona o di farsi percepire a distanze superiori a due metri. In questo spazio è  presente solo chi è un personaggio conosciuto: immaginiamo se dovesse passare Mister X a dieci metri da noi, non lo notiamo nemmeno, a volte passandogli accanto lo urtiamo pure, come se non esistesse.

Ma se invece di Mister X ci dovesse passare di fianco Cecilia Pescaglini o Carla Solinas, Dario Minieri o Luca Pagano, (per restare tra i personaggi nostrani), avvertiremo immediatamente l’eccitazione per la sua presenza.

Naturalmente in questo caso se dovessimo averne uno qualsiasi al tavolo, tutto il discorso sulla prossemica, ci lascia…

prossemica

 

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