Per slow play s’intende un comportamento contrario a quello del bluff puro, che è di tipo aggressivo e si effettua quando si hanno in mano carte forti ma si vuole far credere agli avversari di averne invece di scarse.

L’intento è quello di far sì che gli avversari rimangano in gioco nella mano in corso, continuando a puntare, azione che presumibilmente non compierebbero nel caso il giocatore con mani forti effettuasse una puntata pesante. L’obiettivo del bluff passivo è ottenere che il piatto aumenti di valore, così da poter riscuotere di più alla fine della mano.

Questo tipo di giocata va bilanciata ed usata negli spot giusti, nel momento in cui si decide di utilizzare lo slow play si deve anche essere consapevoli di tutti i rischi che si corrono e quindi bisogna tenere in considerazione lo stack dell’avversario ed il suo stile di gioco.

Generalmente questa giocata paga molto contro i giocatori aggressivi, prendete esempio da questa bellissima mano del mitologico Doyle Brunson, sull’apertura di un aggressive player opta per il flat con due Kappa dallo  small blind e check raisa un board dove oppo ha hittato top pair e top kicker.

Behbehani a quel punto si sento padrone della mano migliore e le mette tutte dentro ma quando Dyole calla e gira due Kapponi non può che esclamare :” Wow!”

Provate a pensare a questa mano giocata in maniera diversa, se Brunson avesse deciso di tribettare l’avversario o avrebbe foldato preflop o al massimo avrebbe chiamato una street sul board per poi givuppare; così invece si è sentito legittimato a mettere tutto il suo stack nel pot con la convinzione di avere la best hand.

Ovviamente ci saranno le situazioni in cui turn o river regaleranno il piatto al player incastrato ma questo avverrà più o meno nel 20% dei casi, l’importante e aver fatto mettere tutte le fiches dentro al proprio avversario partendo da sfavorito, questo ci garantirà un expected value positivo da questo tipo di giocata.

Buon divertimento ai tavoli e ricordate di non abusare troppo di quest’arma.

 

https://i2.wp.com/www.ilgiornaledelpoker.com/wp-content/uploads/2016/03/Doyle-Brunson.jpeg?fit=650%2C350https://i2.wp.com/www.ilgiornaledelpoker.com/wp-content/uploads/2016/03/Doyle-Brunson.jpeg?resize=150%2C75GongyboyNewsPoker Handsbluff,Doyle,Doyle Brunson,news,pokerPer slow play s'intende un comportamento contrario a quello del bluff puro, che è di tipo aggressivo e si effettua quando si hanno in mano carte forti ma si vuole far credere agli avversari di averne invece di scarse. L’intento è quello di far sì che gli avversari rimangano in...Notizie sul gioco, news dai Casinò,  eventi internazionali e tornei di poker