Aspro confronto tra Benedetto Palese, presidente dell’Agcai e Pier Paolo Baretta, sottosegretario all’Economia con delega ai Giochi, che puntualizza: «Le slot tolte non saranno rimpiazzate».

«Il Governo si fa bello del taglio alle slot, e annuncia che le macchinette spariranno da bar e tabaccherie,
ma in realtà si appresta si appresta ad aprire 5mila sale in più, nelle quali far istallare le ben più pericolose Vlt».

E’ in sostanza questo il je-accuse che ha lanciato giovedì scorso Benedetto Palese, presidente dell’Agcai – l’Associazione gestori e costruttori apparecchi  intrattenimento – nel corso di una conferenza stampa
organizzata per dire cosa pensa la filiera delle slot sull’accordo per il riordino del settore siglato in Conferenza Unificata.

Tra gli ospiti anche Pier Paolo Baretta (nella foto a destra), il sottosegretario all’Economia che ha portato avanti i negoziati con Regioni e Comuni, e che in queste settimane ha partecipato a diversi incontri con gli operatori cercando di spiegare quell’intesa.

E lo scontro con gestori e costruttori è stato uno dei più accesi (entro il prossimo 30 aprile 2018 dovranno sparire oltre 140mila macchinette): secondo Palese si tratta dell’ennesimo tentativo di scaricare le responsabilità su un singolo comparto, mentre «il Governo avrebbe dovuto ridurre tutta l’offerta di gioco»ha commentato. E ancora, cercando di scongiurare il taglio, «se la slot da bar è diventata una macchina pericolosa, allora deve essere cambiata. Deve diventare un gioco di puro intrattenimento e di abilità».

Ma poi il presidente dell’Agcai ha sostenuto che nell’accordo vi siano tutta una serie di contraddizioni: «Quale sarà il risultato? Il gioco d’azzardo patologico diminuirà o aumenterà?».

E ha spiegato: «Il Governo punta, attraverso il sistema di certificazioni previsto nell’accordo, a far entrare le Vlt, ovvero delle macchine più pericolose, in tutti i bar».

Altro esempio è il numero delle sale: «Attualmente le agenzie di scommesse sono circa 5mila, l’accordo prevede che ce ne saranno 10mila. Il risultato sarà quello di togliere le slot dai bar, per far installare più Vlt nelle sale».

«La linea del Governo è quella di ridurre l’offerta, non esiste che per alcuni giochi venga aumentata» ha replicato Baretta respingendo ogni accusa. E ha spiegato che il Governo ha iniziato dalle slot solo perché «la sensibilità sociale si è concentrata sull’aspetto più visibile dell’offerta di gioco. Le Awp sono ad ogni angolo di strada, e questo ha influenzato il dibattito politico».

Ma poi ha annunciato che il Governo intende intervenire anche sugli altri prodotti: «L’accordo è un punto di partenza e non di arrivo. Ci sono tanti aspetti del mercato che non abbiamo toccato, ma la questione è talmente ampia che dovevamo procedere un passo alla volta. Penso all’online – probabilmente non abbiamo nemmeno gli strumenti adeguati per intervenire contro gli operatori transnazionali – o ai Gratta&Vinci. O ancora, sul gioco minorile».

Baretta ha quindi smentito Palese, affermando che «le slot tolte non saranno rimpiazzate» e a quel punto il confronto tra i due si è fatto serrato. «Ci sarà però una redistribuzione delle Vlt – ha replicato il presidente di Agcai -Le Vlt potranno essere installate anche nei punti certificati previsti dall’accordo. E questo implicherà una maggiore presenza sul territorio, e quindi la gente giocherà di più a queste macchine».

«Non è nei nostri pensieri – ha replicato asciutto Baretta – Nell’intesa non c’è scritto da nessuna parte che le Vlt verranno spostate dalle attuali sale autorizzate ai punti certificati previsti dall’accordo ».

Articolo scritto da Gioel Rigido sul numero 79 del 6 ottobre 2017 di Totoguida e Scommesse.

Se volete leggere un altro interessante articolo cliccate quì.

 

https://i2.wp.com/www.ilgiornaledelpoker.com/wp-content/uploads/2017/03/slot.png?fit=600%2C300https://i2.wp.com/www.ilgiornaledelpoker.com/wp-content/uploads/2017/03/slot.png?resize=150%2C150La RedazioneNewsazzardo,baretta,giochi,governo,news,slotAspro confronto tra Benedetto Palese, presidente dell’Agcai e Pier Paolo Baretta, sottosegretario all’Economia con delega ai Giochi, che puntualizza: «Le slot tolte non saranno rimpiazzate». «Il Governo si fa bello del taglio alle slot, e annuncia che le macchinette spariranno da bar e tabaccherie, ma in realtà si appresta si appresta ad aprire 5mila sale in più, nelle quali far istallare le ben più pericolose...Notizie sul gioco, news dai Casinò,  eventi internazionali e tornei di poker