Più difficile prevenire il match fixing con le scommesse live: vanno monitorati tutti gli eventi di un incontro, non solo il risultato finale.

«Le organizzazioni criminali sono attirate dal mondo dello sport sotto tre profili: quello connesso agli interessi economici, quello legato alla raccolta di consenso e quello legato alla visibilità».

Lo ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, in audizione presso la Commissione Antimafia della Camera.

«Il Coni sta prestando particolare attenzione al fenomeno del match fixing, che rappresenta il contesto attraverso il quale la criminalità cerca di contaminare il mondo sportivo. Il Coni ha predisposto un’unità operativa per tale settore.

Il processo di legalizzazione di scommesse organizzato per fronteggiare il circuito illegale ha generato nuovi metodi di condizionamento delle attività sportive.

Inizialmente – ha aggiunto Malagò – le attività mafiose hanno tentato di infiltrare società di gestione del gioco, approfittando delle maglie larghe della normativa, servendosi del sistema globalizzato delle scommesse e centri di raccolta esteri collocati in paradisi fiscali o in Paesi dove vi è scarsa collaborazione.

In Italia il gioco ha un fatturato del 3% del Pil, dà lavoro a 5.000 aziende e 120mila persone. L’Italia è tra i primi Paesi al mondo per volumi di gioco. Il matchfixing è finalizzato ad alterare non solo il risultato, ma anche su tutto ciò su cui si può scommettere durante una partita. Questo rende incontrollabile il settore.

Per le scommesse degli operatori esteri c’è ancora molto da fare, per monitorare ciò che si nasconde sotto la punta dell’iceberg che vediamo. Auspicabile collaborazione tra polizia giudiziaria e giustizia disciplinare. Il riciclaggio evidenzia relazioni tra sport e criminalità organizzata.

In questo settore – ha concluso – va fornito sostegno all’Uiss. Il Coni ha avviato due gruppi di lavoro per fronteggiare la manipolazione degli eventi sportivi.

Dal 2015 risultano aperti in ambito federale 55 procedimenti disciplinari, attività di monitoraggio hanno riguardato 23 attività nel 2016, 16 all’inizio di quest’anno».

Articolo scritto da Giampiero Moncada sul numero 63 del 08 agosto 2017 di Totoguida e Scommesse.

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