La curiosità, lo sappiamo, è prerogativa capace di muovere il mondo, caratteristica di menti intelligenti sempre spinte a conoscere il nuovo e chiedersi perché.

La cosa importante è non smettere mai di domandare diceva Albert Einstein e noi, proprio per non smettere, iniziamo oggi la nostra rubrica sulle curiosità legate al mondo del poker Texas Holdem.

Partiamo subito con la prima: il Presidente giocatore!

Forse non tutti sanno che Richard Nixon, 37esimo presidente degli Stati Uniti, amava giocare a poker: proprio grazie al gioco riuscì infatti a raccogliere i soldi necessari alla sua campagna elettorale, durante l’arruolamento in Marina nella Seconda Guerra Mondiale.

Pare però che, dopo l’elezione alla massima carica negli Stai Uniti, Nixon avesse smesso di giocare, in quanto il poker appariva sport poco nobile per un uomo nella sua posizione e lo avesse abbandonato non senza rimpianti.

Dalle sue memorie scritte si legge:

Trovavo il gioco del poker istruttivo, divertente e remunerativo.

Imparai che la gente che ha una buona mano di solito parla poco e di facezie; chi invece sta bluffando parla ad alta voce.

Il poker doveva essere molto più di un semplice passatempo per il Presidente giocatore che addirittura una sera – si legge – arrivò a rifiutare una cena con il celebre pilota Lindbergh per finire una partita aperta. Chissà come si sarebbe comportato se fosse stato in vita, relativamente al Black Friday americano…

Passiamo a tutt’altro, nel particolare ad un’espressione molto usata nel gergo pokeristico, ma dalla dubbia “provenienza etimologica”: mandare la vasca! Innanzitutto spieghiamo ai neofiti del gioco che l’espressione indica l’azione di andare all-in, quindi mettere tutte le fiches possedute, in uno spot al centro del tavolo.

Chiariamo quindi da cosa derivi questa espressione a prima vista così bizzarra: lo slang mandare la vasca nasce del contesto del poker live, dove la vasca o vaschetta, è appunto il recipiente di plastica trasparente dove si raccolgono le chips per spostarsi da un tavolo all’altro o per effettuare il chip race.

Detto questo è chiaro che l’espressione mandare la vasca allude metaforicamente ad allungare al centro del tavolo tutto il contenuto delle vaschetta, in altre parole, giocarsi tutto!

Concludiamo con qualche curiosità legata al mazzo di carte da gioco: pare che il primo esemplare sia comparso in Cina attorno al X secolo, arrivato poi in Europa verso il 1300 e arricchito di figure (con significati anche esoterici) e dei quattro semi, in Francia, poco dopo il 1450.

All’epoca i kappa, o Re, erano la figura più  importante del mazzo e rappresentavano quattro monarchi: Carlo Magno (Charles, oppure Carlo VII) per il seme dei cuori*, il Re David (David) per le picche, Giulio Cesare (Cesar) per i quadri, e Alessandro Magno (Alexandre) per i fiori.

Non solo, le carte nascondevano in sé tante simbologie, tant’è che per un lungo periodo vennero severamente proibite dalla chiesa.

Per molti studiosi i semi ad esempio erano collegati a significati anche esoterici: in linea di massima i cuori, che corrispondono alle Coppe, si rifanno al simbolismo ermetico del vaso o contenitore di sangue  e quindi ricettacolo di vita, le picche (spade) a lame o punte di frecce,  i fiori, collegati al simbolo dei bastoni, vennero poi sostituiti dai trifogli che si riteneva avessero un significato magico ed in ultimo i quadri, ossia i denari, assurti a simbolo del potere.

Secondo alcuni teorici, inoltre, i semi si riferiscono agli ordini sociali classici nell’epoca medievale: Coppe per il Clero, Denari per i Mercanti, Spade per i Nobili, Bastoni per i Contadini. Secondo altri, invece, il riferimento è alle quattro stagioni ovvero primavera, estate, autunno ed inverno.

Particolare interessante. Durante la Rivoluzione francese, dalle carte furono bandite le figure reali e cambiati i significati dei semi: il Re venne sostituito da un uomo chiamato Genio della Guerra (spade), del Commercio (denari), della Pace (coppe) e delle Arti (fiori).

Le quattro Regine divennero le Libertà di: Professione, Matrimonio, Stampa e Culto. I Fanti a loro volta vennero cambiati in Uguaglianze: di Classe, Condizioni, Doveri e Diritti.

*Il re di cuori ha, alcune volte, una spada dietro alla sua testa e pertanto venne soprannominato re suicida. Originariamente, come spiegato più sopra, era un’ascia che la figura brandiva e che si è trasformata a causa del deterioramento dei dettagli nel tempo.

Articolo di Romina D’Agostino per Il Giornale del Poker

 

https://i1.wp.com/www.ilgiornaledelpoker.com/wp-content/uploads/2015/09/storia_gioco.jpg?fit=600%2C323https://i1.wp.com/www.ilgiornaledelpoker.com/wp-content/uploads/2015/09/storia_gioco.jpg?resize=150%2C75Romina d'AgostinoGossip & CuriositàNewsRomina d'Agostinochips,gioco storia,news,poker,romina d'agostino,semi carte,storia giocoLa curiosità, lo sappiamo, è prerogativa capace di muovere il mondo, caratteristica di menti intelligenti sempre spinte a conoscere il nuovo e chiedersi perché. La cosa importante è non smettere mai di domandare diceva Albert Einstein e noi, proprio per non smettere, iniziamo oggi la nostra rubrica sulle curiosità legate al...Notizie sul gioco, news dai Casinò,  eventi internazionali e tornei di poker