Nella prima parte di questo complesso articolo abbiamo visto che uno degli argomenti più studiati recentemente sono le funzioni esecutive.

Se prendiamo in considerazione le nostre capacità cognitive, possiamo dividerle in due grandi gruppi: capacità cognitive di base, come l’attenzione e la memoria, e capacità cognitive di alto livello, le funzioni esecutive. (Leggete la prima parte).

Mentre giochiamo, utilizziamo sia le capacità cognitive di base (memoria e attenzione per esempio), sia quelle di alto livello (monitorare e regolare il nostro comportamento). Un giocatore utilizza le funzioni esecutive continuamente.

Ad esempio quando ha bisogno di:

pianificare, e quindi di organizzare le azioni che deve compiere in una sequenza ordinata di obiettivi da raggiungere;

essere mentalmente flessibile, per esempio spostando l’attenzione sulle informazioni che gli arrivano;

applicare strategie appropriate e inibire le risposte inappropriate.

Le funzioni esecutive sono richieste per raggiungere una prestazione ottimale in diverse situazioni: quando abbiamo bisogno di pianificare eprendere decisioni, quando è necessario fare delle azioni in una sequenza nuova, quando abbiamo bisogno di correggere degli errori e quando vogliamo superare una risposta fortemente abituale o vogliamo resistere alle tentazioni (Norman & Shallice, 1980).

Risulta dunque più chiaro che, per poter rimanere fuori dall’area di rischio delle ludopatie, sia necessario per il giocatore poter utilizzare le proprie funzioni esecutive.

Le funzioni esecutive possono essere indebolite o danneggiate in moltissime condizioni diverse. Alcune sono temporanee, altre sono permanenti: stress acuto e cronico; consumo di alcolici; dipendenza da droghe; ludopatie; ansia; depressione; malattie neurologiche e psichiatriche.

Questo significa che i giocatori che sperimentano queste condizioni si possono trovare a giocare senza avere a disposizione le loro funzioni esecutive in maniera integra ed adeguata.

Quindi oltre ai giocatori che hanno una ludopatia, condizione nella quale, come abbiamo visto, le funzioni esecutive sono indebolite, vi è un numero sconosciuto di giocatori che, vivendo le altre condizioni, temporaneamente o permanentemente hanno difficoltà o deficit nell’uso delle funzioni esecutive, richieste sia per giocare, sia per giocare responsabilmente.

Alcuni giochi poi, come i giochi di strategia e abilità, richiedono maggiormente l’uso delle funzioni esecutive, come per esempio la famiglia dei giochi del poker, nei quali il risultato non è influenzato solo dal caso, bensì da componenti come la conoscenza della teoria dei giochi, l’utilizzo di nozioni di psicologia, la capacità di fronteggiare l’incertezza e di adattare il proprio gioco a quello dell’avversario.

Lo studio delle funzioni esecutive in giocatori di poker ha dunque un’importanza particolare sia in un’ottica di miglioramento delle abilità di gioco, sia per la prevenzione dello sviluppo delle ludopatie.

Se siete curiosi di scoprire come il funzionamento della mente, influenzi abilità e stile del vostro poker, partecipate alla ricerca PokerMapper come volontari.

Dott. Mauro Schiavella

Bibliografia

Anderson V – Anderson PJ – Jacobs R – Smith MS (2008),  “Development and assessment of executive function: from preschool to adolescence”. In Anderson V – Jacobs R – Anderson PJ (Eds), Executive functions and the frontal lobes: a lifespan perspective, 123-154, New York, NY, Taylor & Francis.

Aronson E – Wilson TD – Akert RM (2000), Social Psychology, Pearson.

Goldberg E (2009)The new executive brain: frontal lobes in a complex world,  Oxford University Press, New York, NY.

Kerr A – Zelazo PD (2004),  “Development of “hot” executive function: the children’s gambling task”,  Brain Cogn, Jun 55(1):148-157.

Norman DA -Shallice T (1980), “Attention to action: Willed and automatic control of behaviour”. In Gazzaniga MS (2000). Cognitive neuroscience: a reader. Oxford: Blackwell.

ARTICOLI CORRELATI:

Gioca responsabilmente! Sì, ma cosa vuol dire?

CLICCA E LEGGI GLI ALTRI ARTICOLI DI SCIENZA E POKER

 

https://i2.wp.com/www.ilgiornaledelpoker.com/wp-content/uploads/2016/06/capacità-cognitive.jpeg?fit=650%2C350https://i2.wp.com/www.ilgiornaledelpoker.com/wp-content/uploads/2016/06/capacità-cognitive.jpeg?resize=150%2C75Dott. Mauro SchiavellaNewsScienza e Pokercapacità cognitive,carte,funzioni esecutive,news,poker,pokermapperNella prima parte di questo complesso articolo abbiamo visto che uno degli argomenti più studiati recentemente sono le funzioni esecutive. Se prendiamo in considerazione le nostre capacità cognitive, possiamo dividerle in due grandi gruppi: capacità cognitive di base, come l’attenzione e la memoria, e capacità cognitive di alto livello, le funzioni esecutive. (Leggete la...Notizie sul gioco, news dai Casinò,  eventi internazionali e tornei di poker