Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un progressivo aumento dell’interesse degli italiani per il gioco pubblico, un’industria che è arrivata a fatturare oltre 80 miliardi di euro l’anno.

L’offerta di giochi d’azzardo, d’alea e di abilità si è sempre più differenziata e diffusa, fino ad arrivare sotto casa (videolottery) e all’interno delle nostre case (giochi online).

Con la diffusione del gioco e degli strumenti per giocare, abbiamo anche cominciato a sentire e a leggere sempre più spesso le frasi “gioco responsabile”, “gioca responsabile”, “gioca responsabilmente”…

Certo questo invito sembra del tutto ragionevole, ma cosa vuol dire? Che cosa si intende quando si associa il concetto di gioco a quello di responsabilità?

Innanzitutto vi sono due diversi soggetti responsabili: l’individuo e la società. Ad ognuno di questi soggetti competono specifiche responsabilità.

Da un punto di vista sociale, “gioco responsabile” indica le strategie e i programmi che gli operatori del gioco mettono in atto per prevenire sia il gioco problematico e patologico, sia per prevenire il gioco illegale da parte dei minorenni, sia per evitare le conseguenze dannose del gioco pubblico.

Dal punto di vista dell’individuo “gioco responsabile” indica la capacità del giocatore di giocare senza mettersi a rischio di sviluppare un gioco problematico o patologico: il giocatore responsabile è chi rimane al di fuori della zona rischio.

Il gioco responsabile è dunque una qualità di gioco d’azzardo. Ad un estremo il gioco responsabile, all’altro il gioco dannoso, che ha conseguenze dannose per gli individui, le loro famiglie e la società.

Ci sono dei fattori che influenzano la qualità del gioco d’azzardo?

Uno degli istituti di ricerca più importanti del mondo nello studio del gioco d’azzardo, il canadese Ontario Problem Gambling Research Centre, ha risposto a questa domanda, sviluppando un quadro concettuale del gioco dannoso (Conceptual Framework of Harmful Gambling, 2013).

I ricercatori hanno identificato diversi tipi di fattori che influenzano il gioco d’azzardo e li hanno suddivisi in due grandi categorie: fattori specifici del gioco d’azzardo e fattori generali.

Tra i fattori specifici del gioco d’azzardo vi sono:

l’ambiente in cui l’individuo gioca, che può avere un impatto sia sulla natura, sia sulla frequenza del gioco;

l’esposizione ai giochi, cioè l’effettiva disponibilità e diffusione di strumenti per giocare;

il tipo di giochi, che possono avere un diverso potenziale dannoso;

le risorse del gioco d’azzardo, intese come l’insieme delle risorse che possono favorire la riduzione dei danni, come per esempio la disponibilità di programmi di prevenzione delle ludopatie e programmi di trattamento per giocatori che le hanno già sviluppate.

I fattori generali che influenzano il gioco d’azzardo sono:

fattori culturali, ad esempio i valori socio-culturali, la religione e i sistemi di credenze, le tradizioni e i gruppi etnici;

fattori sociali, come i sistemi educativi, il vicinato, le caratteristiche socio-demografiche;

fattori psicologici, come la personalità e il temperamento, il giudizio e la capacità di prendere decisioni, il benessere soggettivo, il modo di fronteggiare le avversità;

fattori biologici, quei fattori ereditati geneticamente come il fatto di essere maschio o femmina, avere specifiche funzioni e strutture cerebrali o avere una predisposizione o una propensione per lo sviluppo del gioco d’azzardo dannoso.

I ricercatori suggeriscono che il quadro concettuale del gioco dannoso può essere un utile riferimento per la ricerca futura: studiare le connessioni tra i vari fattori potrà aiutare a comprendere meglio sia il gioco dannoso, sia il gioco non dannoso.

Infatti, la maggior parte degli studi sul gioco d’azzardo ad oggi sono stati fatti su popolazioni di giocatori problematici/patologici, ma è altrettanto vero che ad oggi la maggior parte dei giocatori non sperimenta il gioco dannoso, riuscendo a rimanere al di fuori della zona di rischio.

Potrebbe dunque essere utile studiare coloro i quali resistono al gioco dannoso.

Ci sono dei fattori che accomunano i giocatori che riescono a rimanere nell’area del gioco responsabile?

Esistono delle caratteristiche psicologiche, ad esempio, che sono implicate nel gioco responsabile?

Il giudizio e la capacità di prendere decisioni, fattori psicologici già individuati dai ricercatori canadesi, sono funzioni esecutive della mente, cioè capacità cognitive di alto livello che utilizziamo quando ragioniamo e facciamo delle scelte e valutiamo le nostre prestazioni.

Se volete approfondire il discorso sulle funzioni esecutive e perché sono così importanti durante l’attività del gioco, leggete l’articolo “Funzioni esecutive, gioco e gioco responsabile”.

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Dott.Mauro Schiavella

Bibliografia

Abbott M – Binde P –  Hodgins D – Korn D – Pereira A – Volberg R – Williams R (2013), Conceptual Framework of Harmful Gambling: An International Collaboration. The Ontario Problem Gambling Research Centre (OPGRC), Guelph, Ontario, Canada.

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