In un vecchio articolo abbiamo “buttato” lì questo “parolone” senza soffermarci su spiegazioni e dettagli.

Qualche nostro lettore mi ha fatto osservare su Facebook che poteva essere opportuno sviscerare al meglio questo argomento e quindi… eccoci qua!

La game selection è una scelta personale e variabile: dobbiamo quindi cercare di “schematizzarla” al meglio, già tenendo ben presente come sia diversa per ogni giocatore. Non per ogni tipo (tight, regular, amatore, ecc): proprio per ognuno di noi!

Se proprio però la vogliamo semplificare in due sole categorie potremmo dire che una cosa è “selezione” per chi col poker “ci vive” (o vorrebbe) e chi gioca “spot” (o quasi).

Chi col poker fa sul serio deve spendere molto del suo tempo per capire a quale tavolo (dimenticavo…oggi parliamo quasi esclusivamente di cash game) deve sederci. Dico volutamente “deve” sedersi…

Chi col poker fa sul serio deve preventivamente aver risposto ad alcune semplici domande per scegliere al meglio: contro quali tipi di players si scontra meglio, con quanto stack si muove più a suo agio, con quale livello rischia meno… Insomma: avversari alla portata, win rate alto e rischio di oscillazioni “border line” tra livelli molto basso.

E cosa c’entra tutto ciò col bankroll? Beh…la scelta giusta può influenzare di molto il vostro profit (o le vostre perdite…)

Vediamo i fattori della scelta più nel dettaglio…

Il Win-rate, già affrontato alcune volte su queste pagine, viene influenzato da svariati fattori. Ma il “bello” è che questi sono spesso desumibili immediatamente dai menù delle lobby delle nostre poker room preferite (sempre .it, mi raccomando!): quanta rake si tiene la room, quanti soldini posso portare al tavolo, la forza (l’essere regular…) di chi ci è seduto, le mani giocate all’ora dal tavolo e la percentuale di giocatori che vedono il flop.

Inutile sottolinearvi come il win rate non cresca proporzionalmente all’aumentare dei livelli di gioco… il “piatto medio per mano” sarà sempre proporzionalmente minore perché si presuppone aumenti la forza degli avversari!

Anche la possibilità di incappare in lunghe “bad run” può esser ridotta dalla scelta di un tavolo “giusto per noi”.

I cosiddetti “swings” (altalene) sono più frequenti a tavoli con players loose e quindi con l’aumentare di “gente al flop”.

Se è vero da un lato che “tanti loose, maggior win rate, allora mi ci tuffo e provo a spolparli giocando loose”, vi assicuro che può andarvi bene, ma è il modo migliore per perdere troppi soldi se ci investite male il vostro Bankroll!

Fermatevi e domandatevi: giocherei al “risparmio” a questo tavolo? Se la risposta è sì, scendete di livello!

Due paroline su come scegliere i tornei vogliamo non farle?

Ok! E’ ovvio che non ci potremo scegliere, o quasi, gli avversari, ma possiamo spendere molta attenzione ad alcuni fattori spesso considerati come “easy” e che invece dovrebbero farci riflettere di più:

  • turbo
  • rebuy
  • % payout
  • …sono solo alcuni dei fattori che ci portano più facilmente avversari “loose” e quindi maggior rischio per il nostro bankroll!

Se, al contrario, siamo su tornei lenti, deep stack e ampio field: allora potremmo rischiare un importo di iscrizione leggermente superiore alle nostre possibilità!

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