Eccoci oggi a parlare della tattica più abusata nel giocare al nostro gioco preferito. Col termine inglese “giocare-lento” intendiamo una strategia “ingannevole” (notare l’analogia col termine “bluff”) usata per nascondere la forza di una mano, spesso giocata in check-call.

Essa è quindi messa in atto per incoraggiare i nostri avversari a far delle puntate facendo perno su una nostra presunta debolezza o regalare ad essi delle carte per fare in modo che anch’essi trovino un buon “punto”, come secondo rispetto al nostro.

Esaminiamo i soliti dettagli simulando dapprima un piatto con tanti giocatori nella mano.

Se un giocatore ci ha dimostrato aggressività preflop, allora giocare slow può esser profittevole in quanto ci faciliterebbe un check-raise, dando per molto verosimile il fatto che qualsiasi preflop raiser andrà c-bettando al flop.

Se, al contrario, non c’è nessun giocatore così aggressivo preflop è bene evitare di giocare lentamente la nostra mano forte! Tanti giocatori post-flop che sono stati “cool” in preflop significano una mano piena di gente con progetti, suited-connectors, coppiette settabili, ecc.

Quindi è bene uscire con una simil “donkbet” (sembrerà ai più, ma non lo è in realtà) che inizi a far passare qualche avversario! Ma, altri, resteranno nel piatto con progetti perché ingolositi: ma voi sarete già nuts! J

In un piatto invece con 1, 2  avversari è molto più semplice, meno rischiosi e generalmente troviamo il giocatore aggressivo preflop da “spennare”. Ha il rischio che un aggressività preflop (ad es con 1010) e un flop con una over card, possa spingere il first raiser a checkare anch’esso.

Ma sul turn e sul river comunque uscirà alla scoperto sui nostri continui check e lì potremo far aumentare il piatto. Occhio però: se in heads-up contro un maniac NON fate mai slow-play!!!

Eccezioni alle teoria sopra esposte? Come sempre ce ne sono nel nostro gioco preferito…

Ad esempio: se non giochiamo da un bel po’ di mani e, caso raro, floppiamo un poker di 4, l’unica opzione è giocare “slow” senza guardare a cosa hanno fatti gli altri preflop e quanti sono in gioco ora! E’ troppo ovvio che giochiamo col punto per uscire forti! E’ semplice no? Semplicissimo, ma tanti ci cascano, anche i più bravi!

Ricordate poi il vostro obiettivo finale…vincere quanto più possibile. E, seguendo il ragionamento per il quale più il piatto è piccolo più è facile “far passare” (to fold), più saprete meglio identificare il momento giusto per giocarvela in slowplay!

 

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