Se il gioco post-flop può essere loose or tight a seconda delle situazioni, della posizione, del numero di chips, dell’uso o meno di tattiche come il bluff, eccetera, altrettanto non si può dire per la tattica pre-flop.

Per la serie: ormai sapete che io cerco di “italianizzare” il più possibile, parliamo oggi del meglio noto come Adjusting game…correggiamo il nostro giorno in itinere.

Perché farlo? Per due ragioni principali e importanti in egual misura; la prima è di “sistematizzare”, cambiandola, la nostra immagine al tavolo, cancellando abitudini pregresse che possono averci fatto schedare in un modo e non in un altro dai nostri avversari.

La seconda è quella di “adattarsi” alle situazioni che non possiamo controllare.

  1. Alcuni delle motivazioni che ci spingono a riadattarci secondo la “sistematizzazione” sono:
  • Aver rilanciato troppo e nessuno ci ha mai seguiti.
  • Non aver giocato troppo a lungo.
  • Esser stati pizzicati in “bluff”.
  • Aver giocato “slow” in troppe occasioni (o anche in poche…).

Penso che a chiunque stia leggendo sarà capitata una di queste cause di “sistematizzazioni”, o sbaglio? J

L’unica vera attenzione da pore in essere quando “sistematizziamo” il gioco è quella di preoccuparci di tenerci gli avversari “leggibili”: se cambiamo così tanto da far cambiare anche loro dopo che avremo passato ore ed ore per studiarli…beh, ecco che perderemo un bel vantaggio competitivo!

Ad esempio: se io non gioco da un’eternità e poi mi metto a rilanciare sei mani marginali di fila e qualcuno mi va sopra sono quasi certo che non stiano bluffando.

Ma se non gioco da un’eternità, rilancio un AJ e qualcuno mi va sopra, se posso permettermi di chiamarlo lo faccio per non mostrare debolezza e per non perdere info sul suo gioco se avrò la fortuna di vedere alla fine con cosa mi ha “tribettato”.

  1. Passando invece all’adjusting secondo le situazioni, ecco cosa possiamo citare:
  • L’inesorabile ascesa dei Bui.
  • Tavolo “short-handed” in attesa di rottura.
  • Ritorno a un tavolo full-ring.
  • Numerosità di giocatori al flop.
  • Tipologia di avversari al tavolo.

In tali situazioni è necessario variare il range di mani. Infatti in tavoli short dovremmo diventare più loose-agressive. Se ci sono più giocatori bisogna esser più selettivi. Se ce ne sono troppi al flop, mani di partenza come coppie basse diventano assai “golose” e altrettanto, ma poco meno, lo sono le suited-connectors.

Se poi ci sono tanti giocatori maniac o aggressive possiamo giocare slow o mettere in atto qualche trappolone…. Insomma l’adjusting game è essenziale nel bagaglio di ogni pokerista!

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