Come avrete ormai capito anche l’articolo di oggi si basa sempre sul presupposto che il “salto” sia quello live: che in una parentesi di due articoli abbiamo sostenuto che il gioco “live” sia per molti aspetti più semplice per ora dimentichiamocelo.

E’ ovvio che nell’immaginario collettivo uno “fa il salto” quando va Live. Poi tutto quello che abbiamo scritto è valido date tutte le varie condizioni, ma la vera svolta è quindi esser pronti per un live ed in tal senso va letto questo articolo: aggiustar il proprio gioco sedendosi dal vivo e non restando dietro al nostro monitor!

Perché è importante porre in esser piccoli accorgimenti?

Ovviamente per le tante piccole sottigliezze elencate in ormai sei articoli: semi-bluffare, giocare i progetti con razionalità estrema, attenzione alle carte gratis, ecc.

Ma quello che è ora importante fare “live” è aggiustare il proprio gioco “in itinere”, non solo “a monte”, dandosi obiettivi e regole prima di sedersi.

Le ragioni principali sono due:  la prima è di stabilizzare, cambiandola all’occorrenza, la nostra immagine al tavolo, cancellando abitudini pregresse, derivanti dall’online, che possono averci fatto schedulare dagli avversari in un determinato modo.  La seconda è di adattarsi alle varie situazioni più velocemente.

Per chi mi segue costantemente siamo arrivati alle stesse ragioni già spiegate nella serie dedicata alla tattica di qualche tempo fa e rintracciabile qui .

I rafforzativi su queste due ragioni con particolare riferimento al gioco live sono solo:

  1. La vostra immagine al tavolo live è più nitida: stabilizzarla è ancora più importante se chiedete e mostrate rispetto al tavolo. Cambiarla all’occorrenza sarà spesso più facile, ma potenzialmente meno redditizio: la “giocata strana” “la farà puzzare” non poco a chi siede con voi.
  2. Adattarsi al variare delle situazioni Live è leggermente diverso… l’adattamento ai bui è spesso più facile grazie al minutaggi, agli stack e ai player left: qui è tutto più lento. Al contrario l’adattamento a tavoli “short-handed”, all’avvicinarsi della bolla e allo “scheduling” degli avversari è molto più difficili… e in questo… cosa c’è a fare il nostro giornale? 😊

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