Chi vi scrive può non esser il miglior writer per le strategie Live: non sono un frequent-ITm nel panorama nazionale, ma su Hendom pare che io ci sia e qualche torneo con discreti risultati nell’ordine di “almeno sto in pari” l’ho pure fatto 😊

Cercherò di rivolgermi a voi avendo come ottica il “devo dar anche dei consigli a me stesso”!

La prima impressione che dovreste avere al vostro primo importante torneo live è la passività di molti giocatori, soprattutto nelle fasi iniziali.

Lo studio delle tipologie di giocatori passive/aggressive – tight/loose al vostro tavolo è immediatamente fondamentale.

I più regular dei vostri avversarsi giocheranno molte più mani rispetto al loro standard e lo faranno in maniera passiva. Ci saranno poi novizi come voi che avranno paura a difendere punti forti e/o tenteranno lo slow-play.

Ci saranno anche tanti anziani “gamblers” che non vedranno loro di salutarvi per sedersi al cash.

Come giocarsela? Con solidità, regolarità, credibilità, con un occhio sempre all’average stack proiettato. A differenza dell’online questo indicatore è molto più attendibile e concreto: via internet il gioco è rapido, i primi in count hanno dei monster-stack rispetto al valore medio, i capovolgimenti sono molto frequenti.

Dal vivo succede il contrario e un tavolo da dieci dove sette persone sono in average è molto più comune della vasta eterogeneità che si trova online: il vostro momento prima o poi arriva senza che troppi altri giocatori abbiano già stack altissimi.

Con il salire dei livelli il gioco diventerà più comunemente tight-aggressive, fino ad una fase (di solito pre ITM) di crollo/semi-crollo della struttura, per tornare poi normalizzato e farvela giocare appieno nelle fasi finali.

Uno dei motivi più concreti che portano a queste comuni passività iniziali risiede nel fatto che gli stack sono più alti di come ci si è abituati a giocare online e i livelli più lunghi: ciò ammortizza leggermente il fatto di giocare molte meno mani orarie.

Dalle 70 mani in media online si passa alle circa 30…meno della metà delle mani significano più fold, più attesa, anche più noia…perché non ammetterlo? Ma è la pazienza che vi contraddistinguerà  Live!

Non abbiate infine paura dei cosiddetti “frequent contested pots”: online è molto comune trovarsi post-flop in heads-up o in tre massimo. Live invece sarà più comune trovarsi in ben più giocatori a contendersi una mano.

Questo avviene sempre per il motivo per cui nelle fasi iniziali si è più loose-passive, si hanno stack alti rispetto ai primi BB, si chiamano spesso mani buone senza rilanci: questo mi porta a lasciarvi con un ultimo consiglio… il primo “rilanciatore” deve star attento a porre in esser comuni continuation-bet live come facilmente le fa online!

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