Proseguiamo a tenere ben fermi i nostri occhi sul gioco live.

Una volta deciso di stare nella mano preflop, dove un articolo ad hoc non è stato fatto poiché il gioco di posizioni, rilanci e controrilanci è davvero simile a tutte le dinamiche live ed online, le prime tre carte cadono sul tavolo… e… ?

Entrano in gioco mille e mille fattori psicologici perché è rarissimo avere un punto fatto nuts, ovvio!

Quest’analisi è importante perché la letteratura pokeristica mondiale si basa principalmente sul pre-flop gaming: starting-hands, quanto rilanciare, valutare le posizioni, lo stile di gioco, le percentuali, ecc… Più imparo a giocare preflop più evito di disperdere energie e soldi male…

Ma è post-flop che vincerete o perderete la gran parte dei vostri piatti!

E soprattutto Live dove, col passare degli anni e il miglioramento generale del field di giocatori, molti bravi players iniziano a giocare “strano” pre-flop per attuare una vera strategia postflop!

Un’ottima strategia post-flop è sicuramente più profittevole nel lungo periodo, ma è più difficile da adottare. La stessa ottima strategia preflop fa perdere meno soldi ai novizi, ma è meno profittevole per i regular!

Iniziamo quindi con qualche strategia basilare Live per giocare post-flop ponendo attenzione al fatto che non distinguerò tra strategie per MTT o per cash.

In primis: la posizione, importantissima preflop, può non esserlo altrettanto post-flop. Ragionate sulla conseguenza delle vostre azioni preflop…se rilanciate da Late quasi sicuramente post-flop della vostra LP non ve ne farete nulla perché comunque, dati i check altrui, quasi certamente parlerete per primi!

In più occasioni porrete per primi una decisioni, più sarà il range di decisioni degli altri e più la parola tornerà a voi: si sa…si sbaglia meno quando il ventaglio di opzioni è ridotto in situazioni di informazioni imperfette! Cerchiamo quindi di capire preflop quale sarà il risultato delle nostre azioni una volta aperto il board!

L’aggressività non spaventa chiunque: non fissatevi in rilanci e controrilanci…chi vi sta “sfidando” probabilmente non bluffa! L’aggressività, al contrario delle passate teorie pokeristiche che vanno ancora oggi per la maggiore, non è uno strumento del vero player aggressivo… va usata, quando serve, e bene!

Chi è sempre e troppo aggressivo lascia che altri giocatori, tight, calmi e attenti, notino più facilmente le sue debolezze e le sue mosse…

Mischiate l’aggressività con un corretto timing di parola, letture attente del board e conteggi “ a mente”.

Altre strategie?

Alla prossima puntata!

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