Andiamo oggi a riproporre, addentrandoci fortemente nell’argomento “probabilità”, un vecchio articolo, ovviamente revisionato, che ci serve a dimostrare come gli out sono sempre “vivi”.

Cosa significa ciò?

Nell’imparare a calcolare mentalmente uno o più possibilità di centrare noi o gli avversari il punto ricercato, non risulta determinante il fatto che, magari, la carta sperata era già in mano a qualcuno che ha foldato.

Si è quindi, inconsapevolmente, portati a pensare frasi del tipo: “eh beh, certo…tanto comunque è sconosciuta; tanto vale fare una stima probabilistica meno certa…”

E invece no, la probabilità è comunque certa! Per quanto una probabilità si possa ovviamente ritenere certa, lo è il metodo di calcolo.

Per dimostrarlo, l’esempio che uso è molto raro, ma altrettanto semplice. Ciò perché ricondurlo ai più classici esempi di “trovare scala al river con bilaterale” o “trovare colore al river” avrebbero dimostrazioni matematiche più complesse, ma che portano alla stessa evidenza che comunque vedremo qui di seguito.

Situazione:

  • tavolo da 9 giocatori;

  • ho in mano un set di 8;

  • il board è A 6 5 – 8 ;

  • non ci sono possibilità di colore;

  • si esclude la scala poiché ci sono stati una serie di raise e re-raise pre e post-flop che escludono qualcuno abbia 7-9 in mano; ovviamente ci potrebbe essere qualche semi pazzo con A7 o A9, in progetto, ma non è importante.

  • al turn esco con bet pot e resta in gioco solo il cut-off che ha sempre contro-rilanciato pesantemente;

  • credo possa avere AA in mano, ma il piatto è grande e comunque al turn non rilancia, per cui mi vedo il river.

QUANTE PROBABILITA’ HO DI FARE POKER?

1 / 46 possibilità di trovare un 8, il 2,17%.

Ma se volessimo contemplare la possibilità che, al contrario di quanto pensiamo, un 8 ce l’ha il nostro avversario?

All’inizio sono state distribuite 18 carte, quindi: 52 – 18 = 34.

Se il nostro “8” è rimasto nel mazzo, le possibilità sono di 1/34. Se il “8” ce l’ha in mano l’avversario ancora in gioco o qualcuno che ha già passato la mano le possibilità sono di 0 / 34.

La probabilità che il “8” sia ancora nel mazzo sono 34/46 (73,91%; ciò perché si considerano le 34 rimaste dopo la distribuzione sulle 46 ancora “sconosciute” a noi; al contrario la probabilità che il “8” – “il” perché si intende il singolo out in genere- sia in mano all’avversario – o a uno che ha già foldato- sono 18/46 che è 39,13% e si considerano quindi le 18 carte distribuite sulle 46 sconosciute).

Applichiamo la nota formula (le due casistiche “vittoria” o “non vittoria” moltiplicate per la loro probabilità di manifestazione):

P (8 al river) = P(8 è nel mazzo e lo prendo al river) * P(8 è nel mazzo) + P(8 non è nel mazzo) * P(8 in mano a un avversario)

P(8 al river) = (1/34 * 34/46) + (0/44 * 18/46) = 1 / 46 = 2,17% = P(8 al river senza contemplare gli scarti o le possibilità che sia in mano all’avversario)

E’ semplicissimo no? Calcolare la probabilità nel modo più semplice visto finora e calcolare nel modo più complesso qui sopra in grassetto, ci restituisce comunque lo stesso risultato.

Come accennavo all’inizio, tale principio sarebbe valido in qualsiasi altra situazione; ma questo semplice esempio spero sia servito per dare evidenza a tutti che gli “outs” sono sempre da considerare VIVI! Tutti abbiamo quella esatta percentuale di speranze!

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