Siamo al nostro quarto appuntamento con il live: situazione come ormai noto ben diversa dal gioco online e dove tutte le tattiche viste in passato su questo giornale con un occhio di riguardo per il gioco “telematico” hanno certamente bisogno di qualche accorgimento.

Non solo: comprendere al meglio come, quando e se provare a ottenere (o concedere) una carta-gratis è indissolubilmente legato sia al semi-bluff, visto la scorsa settimana, sia al giocare con progetti consistenti in mano, articolo di inizio settembre.

Partiamo da una delle poche verità assolute: è quasi impossibile decidere, a nostro diretto favore, di provare ad andare alla carta successiva sul board senza spendere chips.

E’ però altrettanto vero come sia fondamentale comprendere se uno dei nostri avversari riponga fiducia nel provare a chiudere un progetto girando un ulteriore carta gratis!

In questo caso il gioco è più facile del previsto: puntare noi e “concedere” all’avversario la corretta “fold equity”.

Anche se l’avversario non si limitasse a checkare, ma se addirittura facesse delle probabili “stopping-bet” se il nostro sospetto è che stia cercando di girare una carta “semi”-free, provate coi rilanci. Se non è una mano da massimizzare, prima si chiude per voi il piatto e meglio è: sicuramente!

Se invece siamo a noi a “sperarci” la situazione è più complicata: dobbiamo innanzitutto esser di posizione, essere dei first-raiser pre-flop e quindi aver chance che tutti ci facciano parlare per primi. In tal caso, giunta a noi la parola, potremmo checkare a nostra volta e avere la nostra sperata “free-card”.

E fin qui, online, tutto “in bolla”: live invece è una mossa molto rischiosa perché ci rappresenta molto più deboli di quello che siamo e una banale donk-bet o una bet con top-pair potrebbe portarci al fold durante il turn.

E’ quindi importante usare con parsimonia la “free-card” live: ci sono tante “volpi” tra di noi e più regular che a un qualsiasi MTT live. La c-bet è quasi sempre più consigliabile in situazioni di gioco dal vivo!

Se infine vi trovate in una situazione non di progetto, ma di punto “forte, ma non nut” e non sapete realmente leggere il gioco avversario (carta gratis in potenza o no?) allora la vostra virtù diventa il gioco calmo e paziente: chiamiamo sul flop la possibile “stopping”, puntiamo (verosimile dinamica) per primi sul turn dopo un suo check e attendiamo.

La maggior parte delle volte non ci sarà un raise e al river vincerete il piatto: di fronte a un re-raise siete quasi certamente “sotto”.

https://i0.wp.com/www.ilgiornaledelpoker.com/wp-content/uploads/2017/09/poker.png?fit=600%2C300https://i0.wp.com/www.ilgiornaledelpoker.com/wp-content/uploads/2017/09/poker.png?resize=150%2C150Dott.FigioNewsNozioni di Pokercarta,news,nozioni,poker liveSiamo al nostro quarto appuntamento con il live: situazione come ormai noto ben diversa dal gioco online e dove tutte le tattiche viste in passato su questo giornale con un occhio di riguardo per il gioco “telematico” hanno certamente bisogno di qualche accorgimento. Non solo: comprendere al meglio come, quando...Notizie sul gioco, news dai Casinò,  eventi internazionali e tornei di poker