Eccoci con un nuovo brutto neologismo anglofono con il quale noi pokeristi spesso ci interfacciamo… facciamo squeeze?

Letteralmente: spremere! E già qui molti di voi non avvezzi all’inglese resteranno stupiti perché, se paragonato a quale mossa è nel poker, il termine non è poi così totalmente azzeccato, non trovate?

Lo Squeeze è una mossa attuata solitamente pre-flop, implementabile sia nei tornei sia, più raro, nel cash game, la quale ci porta, avendo notato un avversario tendenzialmente loose rilanciare da Early position e avendo colto un giocatore molto passivo chiamare il primo rilancio, a contro-rilanciare di molto le loro puntate dell’ammontare del piatto o più per aggiudicarsi il piatto prima dell’uscita del board.

E’ una mossa che può risultare molto efficace, ma, come spesso notiamo analizzando la teoria pokeristica, le strategie potenzialmente più efficaci sono quelle da attuare con parsimonia e al momento giusto!

Si basa su due presupposti fondamentali: il primo raiser non ha convenienza a chiamare perché colto in un raise con mani secondarie da posizioni indifendibili post-flop; il giocatore passivo non ha una mano abbastanza forte da rilanciare l’EP, perché dovrebbe chiamare poi noi?

Due rischi?

Se il nostro squeeze arriva all’all-in, il primo giocatore potrebbe chiamarci non dovendo subire rischi di posizione post-flop.

Se il giocatore passive ha deciso di fare slow-play con mani premium…ma è molto raro da Middle position o meglio.

Come attuare quindi una strategia di successo?

Partendo da un dogma: mettere in pratica uno squeeze è determinato dalla situazione, non dalle vostre carte.

Certo non faremo squeeze “any two cards” se la situazione è ottimale. Ma è quest’ultima il nostro primo punto di decisione da esaminare.

La situazione più comune è già stata sostanzialmente prefigurata: UTG+1 Giocatore Loose Aggressive: raise, tutti foldano HiJack tight passive: call, Dealer nota SB e BB pronti al fold: re-raise 2x Pot.

E vince il piatto! E’ la situazione che sta intorno a aver consentito uno squeeze di successo e la tipologia di giocatori al tavolo. Non le carte.

Il dealer in questo caso conosce sia chi rilancia sia chi chiama. I buianti danno inconsciamente dei Tells. Tutti gli altri foldano. Se solo uno degli altri non noto al dealer non avesse foldato, lo squeeze sarebbe divenuto molto più rischioso!

Altre dinamiche ed esempi nella prossima puntata….

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