Come preannunciato 2 settimane fa, la nostra sezione “Nozioni di Poker”, si vuole mettere in discussione e prova a riprendere periodicamente vecchi articoli, analizzandoli nuovamente in chiave moderna.

E’ infatti indubbio come il mondo pokeristico sia enormemente cambiato negli ultimi 3/5 anni e abbia intrapreso, dopo un’ascesa frenetica, a ridiscendere per seguito!

I Tells sono ovviamente tutto ciò che è inerente a atti, gesti e modi di fare che un giocatore mostra (consciamente o, più spesso, inconsciamente) per camuffare la forza o la non-forza di una mano.

Così come quando scrivevamo nel 2011, la letteratura pokeristica è più fiorita con riguardo ai tells “live”, ma cercando attentamente si trovano anche tracce di report di chi ha approfondito la materia “tells online”.

Riproponiamo allora i contenuti allora analizzati!

  • VELOCITA’ D’AZIONE NEL GIOCO – Sono i più comuni, diffusi e, da un certo punto di vista, “sicuri”. Considerando che online si hanno a disposizione pulsanti di “pre-azione”, pulsanti di “azione” (quelli standard quando è il proprio turno) e “time bank” (più o meno lunghi), un elenco dei più comuni tells inerenti la velocità d’azione è il seguente:
    1. Instant-call dopo un bet: generalmente mano debole; l’instant-call vuol generare in chi bet timore per spingere al check al giro successivo di carta.
    2. Uso del “Time Bank” (o ritardo in generale) e successivo “bet”: dimostrazione generalmente di una mano forte. Ci si aspetta così di esser ritenuti deboli e si spera in un “raise” degli avversari.
    3. Instant-bet/raise al river: generalmente è dimostrazione di mano molto forte. Agendo così velocemente si ritiene che l’avversario possa percepirlo come un bluff. Tale mossa può anche essere utilizzata al turn, denota altrettanta forza della mano, ma speranza che il river non sia negativo. Pertanto, contate bene odds e pot odds.
    4. Uso del “Time Bank” (o ritardo in generale) quando ancora non ci sono puntate e successivo “check”: in generale si ritiene che questo sia sintomo di un “bluff di forza” sperando che l’attesa porti già altri a pre-selezionare il check e vedere una carta gratis.
    5. Bet al turn, dopo aver fatto check-call al flop: tendenzialmente mostra debolezza di una mano o un progetto a scala o a colore per il river. Puntando al turn si spera di spendere solo quanto deciso senza che chi ha bettato al flop rilanci. In questo caso, per difendersi, bisogna considerare seriamente un forte rilancio al turn oppure un fold. E’ pericoloso appoggiarsi.
    6. L’instant-check (con pulsante di pre-selezione): principalmente da early position, è facile capire se l’avversario abbia o meno pre-selezionato il tasto. Questo è segno di estrema debolezza, soprattutto se notate che il player sta “multi-tablando”. Attenzione solo ad un fatto: se ritenete l’avversario abbastanza esperto, potrebbe usare contro di voi questo trucchetto. Si trovano molti riferimenti a questa avvertenza, ma sinceramente io non l’ho mai “subìta” e penso sia solo una “teoria-scuola”.
    7. Call dopo un bet, non istantaneo: generalmente ci porta a leggere un draw a chi lo fa. Se, come spesso, siamo di fronte a giocatori medi e/o a principianti, essi non accetterebbero puntate sopra una certa soglia, quindi non pre-selezionano o comunque non fanno “istant-call”, ma tendono a “pescare” l’altra carta, senza preoccuparsi troppo di odds, ecc.
    8. Check, quasi istantaneo: se deduciamo facilmente che non è stato utilizzato il tasto di pre-selezione, è molto probabile che chi ha fatto “check”, speri in un “bet” per poi rilanciare. Infatti questo indica una mano generalmente buona pre-flop, ma che deve per forza “legare” col board (ad esempio, AK).
    9. Instant-re-raise-all in: se fatto al river rivela generalmente una mano molto forte giocata in slow-play o punto trovato al river (si studi bene il board). Se fatto nelle fasi precedenti generalmente si tratta di un semi-bluff (solo ed esclusivamente se chi lo fa è lungo in stack e resta in vita contro qualcuno di corto; in caso contrario è una mano difficilmente leggibile, poiché potrebbe nascondere un set con una coppia in mano piccola o media e nascosta bene).

Questo elenco molto ben fatto di tells è indubbiamente valido ancora oggi, ma da prendere un po’ di più con le pinze: è infatti aumentata la capacità di molti e c’è chi sa usarli molto bene a proprio vantaggio. Fare molta attenzione.

Nella prossima puntata butteremo l’occhio ai tells che si generano dall’uso di chat e a seconda della dimensione delle puntate!

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