Si possono desumere informazioni utili dai cosiddetti tells non solo dalla velocità di azione del gioco come descritto nel precedente articolo, ma anche da:

  • DIMENSIONE DELLE PUNTATE – Premettendo che la maggior parte dei giocatori online è sempre più abitudinaria, principianti o più esperti che siano, il gioco del Texas da questo punto di vista si sta andando sempre più standardizzando e lo è ancora di più rispetto alla prima stesura di questa analisi, ma ciò non significa che qualche tells non possa essere comunque rilevato in questa categoria. Anzi: da tale categoria si estrapolano sempre di più informazioni molto utili contro giocatori maniac e, perché no, anche contro i Loose-passive.
    1. Bet “anomale” (ad esempio, “999” digitato, invece di “1000” tracciabile con la barra di puntata): ci sono giocatori che si divertono anche “così”, ma ci sono giocatori che danno segnali importanti con questo “way of betting”. Stabilito se sia un “vizio” o un “virtù” (ovviamente non con facilità), è necessario quindi fare un’ulteriore sottoelenco per questa voce:
      1. Un giocatore medio e/o esperto può fare quest’azione per dare un’evidenza “visiva” maggiore alla puntata (tante chips da 1, ad esempio), rispetto all’interesse del reale valore; tendenzialmente nasconde una mano forte, da qualsiasi posizione.
      2. Un giocatore esperto può usare questi metodi per innervosire, soprattutto se è tra i chip leader in un MTT; non sempre nasconde una buona mano, ma lo sa fare da posizione e, a meno che non siate in condizione di contro-rilanciare, perderete la mano.
  • Un giocatore “donk” può farlo per arrotondare lo stack alla decina che più gli aggrada: non sarà difficile contro-rilanciare per pulirlo facilmente.
  1. Tri-bet da Late Position: generalmente nasconde una mano molto più forte di altri rilanci più di valore.
  2. 2xBB da Early Position e/o 2,5xBB da Middle Position: vale il medesimo discorso di cui sopra.
  3. Essendo delicata ed eterogenea la materia, è bene evitare altri plausibili tells che però risultano troppo poco empiricamente dimostrabili, nonostante, nell’unicità dello scontro con un player, possano rivelarsi azzeccati. Pertanto è bene solo elencare, senza aggiungere successive valutazioni e senza la pretesa di essere esaustivi, delle possibili azioni a cui prestare attenzione, senza generalizzarle:
    1. Overbet al Flop ed al Turn (può esserci puzza di bluff)
    2. Overbet al River (Mano molto forte/Bluff)
  • Re-raise da SB/BB (Mano molto forte/Bluff)
  1. “Bet the pot” per primo al flop già su un ricco pot (Mano molto forte che vuole evitare pescate -es. AA e flop di carte basse, ma con due dello stesso seme-)
  2. “Bet semi-pot” per primo al flop (ripararsi da eventuale spese maggiori per vedere il turn)
  • USO DELLA CHAT, AVATAR E STATUS VIP – Non sono io il più indicato a parlare di ciò visto che la chat la uso sin troppo (salvo tornei veramente importanti dove, se posso, la nascondo) e, per passatempo e pur rimanendo nell’arco del “respect”, amo abbastanza provocare, far finta di fare il “professorino”, ecc ecc (credo che le eventuali risposte, mi aiutino a studiare l’avversario!).

Premesso ciò, vediamo come la chat sia un utilissimo strumento per cogliere importanti “tells”.

  1. “Chat Revocata”: i giocatori che tendono a voler manifestare tale fatto sono molto perdenti nel medio-lungo periodo, ma non sono assolutamente dei “donk”. Generalmente sono classificabili come tight-passive e, quindi, spesso viene loro revocato l’accesso dopo una sfuriata per una giocata passiva sfociata in un piatto perso (in maniera “brutta” secondo loro). Sono generalmente persone giovani, non per forza inesperte.
  2. “Il Nano Gongolo”: chi tiene troppo a parlare di una mano vinta bene o di rileggerla o di vedersi scritto “bravo” è un giocatore insicuro, facile da bluffare, che lascia facilmente una overpair al flop, ma odia essere battuto al river (momento felice da cui vorrebbe vedere nascere il suo “gongolarsi”).
  3. “Il Nano Brontolo”: chi tende a lamentarsi del server è temibile; sono persone che per loro natura sono sospettose e non hanno problemi ad esternare le loro perplessità con persone sconosciute alle quali in quel momento importa solo giocare. Tendenzialmente sono la categoria di persone meno portate al “tilt” dopo aver subìto malamente perdite. In ogni caso resta una categoria di perdenti, ma molto più sul lungo periodo.
  4. “I Nani Dotto”: rigorosamente al plurale poiché le tipologie di professorini sono duplici e li accomuna solo la “presunzione” (da presuntuosi o da forti credenti dello studio del poker)
    1. “Il Nano Dotto Anziano”: visualizza spesso uno status vip o lo nasconde (ma si può dedurre da altri tells che sia esperto); non fa il professore solo riguardo alle sue mani dove subisce bad-beats, ma indiscriminatamente su tutte; dà consigli (rigorosamente a mano finita) su cosa avrebbe fatto lui o scrive secondo lui cosa avevano gli altri. E’ puramente un lato caratteriale di persone che sono sole mentre giocano e cercano nella chat compagnia durante il gioco. Non sono tutti perdenti.
    2. “Il Nano Dotto-Cucciolo”: parla solo delle sue mani, fa riferimento a presunte e sbagliate teorie o statistiche, alza i toni. E’ una categoria spesso “prime-time-player-out”.
  5. “Il Nano Eolo”: è colui che “soffia” la sua mano mentre l’avversario pensa se chiamare la sua puntata, generalmente al river. Sono tipi divertenti e al river quasi sempre mentono! Durante gli altri momenti della mano (ma capita raramente di trovare un “Eolo”) generalmente non sono mentitori, ma cercano di evitare “pescate”: in questo caso valutate odds, pot-odds e, soprattutto implied odds, e decidete! Se incastrate, capirà da solo e farà “check” o “fold”.
  6. Avatar e Segni di Riconoscimento: un giocatore che accumula punti vip su una poker room è alla lunga un giocatore vincente. Più rari sono i casi di qualcuno che perda così tanto da avere uno status vip alto. Pertanto pensiate sempre di aver di fronte giocatori validi.
  7. Il Nickname: tendenzialmente il nick scelto non dà grossi vantaggi durante una mano, ma può talvolta aiutare a categorizzare il “poker player”. A titolo di esempio, se trovate nickname come “R-A-REINA” o “fra76” esso non darà grosse informazioni. Ma ad esempio, se trovate nick del tipo “ImNot-a-Donk”, “OProfessore”, “IlGrinder” essi potrebbero essere nell’ordine: un tight-passive, tight-aggressive, un maniac o gambler.

Conclusioni? Due grandi e utili articoli!!!

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